Postati in Uncategorized su 19 gennaio 2012 da blocconapoli

PRESENTE

Postati in Uncategorized su 7 gennaio 2012 da blocconapoli

Quando Francesco uscì dalla sezione del MSI di Acca Larentia, fuori, sui balconi, lungo le strade, alle finestre, c’erano ancora le luci di un Natale appena alle spalle. C’erano i segni che salutavano il nuovo anno (tragico per l’Italia) quella sera del 7 gennaio 1978. Forse, colpito a morte all’uscita dalla sede del Partito, quelle luci sono le ultime immagini che Francesco Ciavatta vide chiudendo occhi che non si sarebbero più riaperti. Francesco era insieme ad altri quattro suoi camerati quella sera: Maurizio Lupini, Giuseppe D’Audino, Vincenzo Segneri, che si salveranno, e quindi Franco Bigonzetti che invece, quella tragica sera, chiuderà anch’egli gli occhi su questo mondo.
Ma cosa stavano facendo, quando un fuoco di molte pistole e di una mitraglietta Skorpion gli si rovesciò addosso? Quando quel fuoco, come ricorderà D’Audino, lì per lì ci sembrò lo sparo di un Capodanno fuori tempo massimo.
Erano circa le 18,23 di sabato 7 gennaio 1978, come con macabra precisione comunicheranno, nella loro rivendicazione, i “Nuclei armati per il contropotere territoriale”. I cinque ragazzi stavano uscendo dalla sezione dove, pochi minuti prima, avevano finito di preparare i volantini per un concerto di musica alternativa, quello degli “Amici del Vento”, un gruppo musicale della Destra milanese.
Dovevano raggiungere gli altri camerati che già stavano volantinando in piazza Risorgimento, ma non vi giungeranno mai. Il primo a uscire è Bigonzetti, poi Ciavatta e infine Segneri; Franco e Francesco sono fuori, girati di spalle, Vincenzo è sull’uscio, quando da dietro una serie di piloncini di marmo, posti sul lato destro della piazza, sbucano sei o sette persone, un paio a volto coperto, altri con dei capellini in testa. Impugnano pistole calibro 9 e una mitraglietta Skorpion calibro 38, un’arma micidiale capace di sparare 20 colpi in pochi secondi. Sarà quell’arma terribile, come dimostreranno le perizie balistiche, a stroncare la vita di Bigonzetti e Ciavatta, un’arma maneggiata, con molta probabilità, da una ragazza giovanissima.
E’ una pioggia di colpi, un inferno di lampi, un susseguirsi sordo di detonazioni: Franco cade subito, centrato, tra gli altri, da un colpo mortale all’occhio sinistro; Francesco cerca di scappare dalla scalinata che si erge a sinistra della sezione, ma non ce la fa, gli sparano quando è sul primo gradino. Non muore subito. L’ultimo, tra quelli usciti dalla sede, è Vincenzo Segneri che, pur colpito ad un braccio, dimostra una prontezza di riflessi che gli salverà la vita. Con un balzo all’indietro rientra nella sede del Msi e si chiude alle spalle la porta metallica. Dentro c’è buio e silenzio, attimi interminabili, e poi, quando riaccendono la luce, vedono che due dei loro non ci sono. D’Audino racconterà a Luca Telese (l’autore di Cuori Neri, il libro che ricorda le vittime mietute a Destra durante gli anni di piombo) la terribile scena che vide. Dall’esterno, da sotto la porta, una grossa macchia di sangue cominciava a bagnare la stanza. Era il sangue di Bigonzetti, ormai già morto e riverso in una pozza fuori dalla porta. Quando i tre riaprono lo trovano così. Francesco Ciavatta è invece accasciato sulle scale, ha tre colpi nel torace ma è ancora vivo. Dice: “pensate a Franco”, poi, forse guardando alle luci di quel Natale appena passato, alle scritte d’auguri per quell’anno che per lui sarà l’ultimo, aggiunge: “Aiuto, mi brucia tutto, aiuto”, e muore. Un colpo, uno dei tre, come chiarirà l’autopsia, gli ha spaccato il cuore.
Purtroppo, la scia di sangue, non si ferma. La notizia si sparge in tutta Roma e sul posto giungono militanti dalle altre sezioni. Tra queste c’è anche un ragazzo, Stefano Recchioni, che nel corso di tafferugli, sembra scatenati da un infiltrato provocatore, perde la vita centrato in fronte da un colpo sparato da un capitano dei Carabinieri, Eduardo Sivori.
E’ la sera della fine del mondo.
Tre morti sul selciato ed uno in arrivo. Sarà il papà di Francesco Ciavatta. Non regge all’urto, non regge al dolore. Se ne accorge subito Giorgio Almirante che lo confida alla moglie, Donna Assunta: “Bisogna stare attenti, quell’uomo è sconvolto”. Un tragico presagio, quello di Almirante. Il papà di Francesco, poco tempo dopo la disgrazia, esce un giorno e va ai giardinetti, si siede su una panchina, in mano ha una bottiglia di acido muriatico e la beve tutta. Una fine terribile. E’ il quarto martire di Acca Larentia.

Oggi la mamma, Angiolina Mariano, vive a Montagano, pochi chilometri da Campobasso, dove è tornata dopo la doppia tragedia. Col marito, a Roma, facevano i portieri in uno stabile e avevano quel solo, unico, indimenticabile ragazzo. E’ una donna minuta, asciutta come un olivo reso duro e amaro dal tempo che passa. Lo scorso anno ci disse: “Sono passati trent’anni e sembra ieri; vorrei parlare ma ho paura di sbagliare”. Non gli chiedemmo niente. Oggi, come un anno fa, saremo in sua compagnia, alla tomba di Francesco con un mazzo di fiori. Cosa si può chiedere ad una mamma cui hanno ucciso un figlio? Nulla. Saranno fiori bianchi, con un nastro argento e una scritta nera: “Alla memoria del camerata Francesco Ciavatta”. Lo vogliamo ricordare così, con quell’appellativo, “camerata” che indica lo “stare insieme”, convinti che possa ancora sentirlo per mille anni. E’ un modo, semplice, per mantenere in vita la memoria. Specie in questo tempo di soli ricordi senza memoria. “Il ricordo – scrive Giovanni Moro, figlio dello statista democristiano ucciso in quel tragico 1978; il ricordo è un’impronta di vicende ed esperienze del passato sulla coscienza, la memoria è la capacità di riprodurre queste vicende ed esperienze nella mente, riconoscendole e localizzandole nello spazio e nel tempo. La memoria, cioè, è la capacità di dare un posto al ricordo e in questo modo di farlo diventare parte dell’identità”.
Requiescas in pace, camerata.
Post scriptum: per la morte di Franco Bigonzetti (20 anni), Francesco Ciavatta (18) e Stefano Recchioni (19), non ha pagato mai nessuno.

Francesco , Franco ,Stefano : PRESENTI

chi non viene non vale

Postati in Uncategorized su 4 gennaio 2012 da blocconapoli

Tanti auguri CasaPound

Postati in Uncategorized su 26 dicembre 2011 da blocconapoli

‎8 anni di battaglie,lotte,scontri,arresti,occupazioni,sgombri,goie,sorrisi,a volte dolori,sconfitte,vittorie,fratelli di sempre,fratelli nuovi,da bolzano a palermo,da torino a bari,radio,tv,manifesti,conferenze,proposte di legge,manifestazioni…si potrebbe andare avanti all’infinito ma sarebbe inutile perche’ certe cose non si possono descrivere,per capirle bisogna viverle!!! TANTI AUGURI CASAPOVND! TANTI AUGURI A NOI!

 

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IL VILLARI NON E’ UNA DISCARICA

Postati in Uncategorized su 9 dicembre 2011 da blocconapoli

NAPOLI: Nella mattinata di oggi i militanti del blocco studentesco Napoli hanno protestato al fianco degli studenti dell’istituto superiore Villari contro lo stato in cui versa la struttura scolastica.

“Sono mesi che la scuola non paga la ditta di pulizie e la situazione igienico sanitaria peggiora sempre di più – afferma Andrea Coppola resp. Blocco Napoli – abbiamo partecipato all’occupazione della scuola con gli studenti del villari e stamattina abbiamo coinvolto l’intero istituto per portare la protesta sin dentro gli uffici degli organi preposti alla gestione delle strutture scolastiche”

E’ una vergogna – sottolinea Coppola – che il Preside abbia obbligato gli studenti a ripulire la scuola dimostrandosi incapace di affrontare il problema della mancanza di fondi.La scuola pubblica,che dovrebbe creare i dirigenti del futuro,è abbandonata a se stessa con strutture fatiscenti o trasformate in discariche.Noi continueremo a lottare,protestare,occupare e proporre per una scuola pubblica ed efficiente.

Ufficio Stampa BloccoStudentesco Napoli

3384956888

Postati in Uncategorized su 28 novembre 2011 da blocconapoli

Postati in Uncategorized su 28 novembre 2011 da blocconapoli

Napoli: CasaPound Italia, in 4mila in piazza per dire ‘no’ alla svendita dell’Italia

Postati in Uncategorized su 27 novembre 2011 da blocconapoli

Napoli: CasaPound Italia, in 4mila in piazza per dire ‘no’ alla

svendita dell’Italia

Iannone, porteremo in tutte le piazze italiane la nostra battaglia

contro banche e usura

 

Napoli, 26 novembre – Circa quattromila persone hanno affollato oggi

piazza Carlo III a Napoli, per la manifestazione nazionale di

CasaPound Italia contro banche, usura, privatizzazioni. Da Bolzano a

Palermo, da Torino a Sassari, una trentina di pullman hanno portato

nel capoluogo campano i militanti del movimento, a cui si sono uniti

anche tanti napoletani per dire ‘no’ alla svendita dell’Italia e a un

governo tecnico definito negli slogan del corteo ”governo dei

massoni”. Una manifestazione a cui hanno partecipato anche ragazzi

provenienti da Francia, Germania, Russia, e che si è svolta senza

nessun problema di ordine pubblico: i militanti di Cpi hanno sfilato

nella piazza cantando slogan come ‘signoraggio, banche ed usura la

vostra mafia non ci fa paura’, ‘usurai ed equitalia siete il cancro

dell’Italia’, ‘scuola, sanità, energia, fuori i privati

dall’economia’, ‘a fine mese sai d’affitto morirai, voglio il mutuo

sociale, casa di proprietà’.

 

”Oggi siamo qui oer rispondere agli attacchi infami rivolti a Cpi

Napoli dal sindaco ma anche dalle forze dell’ordine – ha detto

Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, al termine del

corteo – Come è accaduto già a Palermo e a Bolzano,,vogliamo

dimostrare che quando qualcuno tocca la nostra comunità noi ci siamo e

rispondiamo con forza a chi, come de Magistris. si permette di

arrogarsi il diritto di decidere chi può parlare e chi no. Ma oggi

siamo qui anche per denunciare il colpo di Stato che c’è stato in

Italia. Con il governo Monti hanno messo una volpe a difendere un

pollaio, gli stessi responsabili del debito sono stati chiamati a

porvi riparo, e coloro che non vogliono farci parlare sono i loro cani

da guardia”..

 

”Quella di oggi a Napoli per noi è una grande vittoria.- ha concluso

Iannone – Abbiamo dimostrato la differenza tra la civiltà e la

barbarie, abbiamo dimostrato di essere un’Italia diversa, un’Italia

che non accetta di non dare un futuro ai propri figli. E non finisce

qui. Vogliamo portare la nostra battaglia contro l’usura legalizzata e

il signoraggio in ogni città d’Italia. Perché è arrivato il momento di

riprenderci tutto, a cominciare dalle piazze. Perché il futuro o ce lo

prendiamo o non esiste’.’.

 

 

info: 3478057510

wwwcasapounditalia.org

www.radiobandieranera.org

 

Italia Vendesi – Le mani di Monti e della BCE sulle ricchezze del paese

Postati in Uncategorized su 14 novembre 2011 da blocconapoli

Lunedì 14 Novembre alle 19.00 su www.radiobandieranera.org

HMO ripulisce piazza Carlo III

Postati in Uncategorized su 13 novembre 2011 da blocconapoli

CASAPOUND NAPOLI RIFIUTA LA LOGICA ANTIDEMOCRATICA DI DEMAGISTRIS

Postati in Uncategorized su 13 novembre 2011 da blocconapoli

 

 

“ Di fronte alle odierne dichiarazioni del sindaco di Napoli non possiamo che rimanere sconcertati.

Vorremmo ricordare al sindaco, eletto anche con i voti di chi era a Roma il 15 Ottobre a seminare odio e a devastare una città, che CasaPound è un’associazione culturale regolarmente riconosciuta e pertanto è inconcepibile pensare di poter porre un veto alla manifestazione nazionale del 26 Novembre a Napoli”. Lo afferma in una nota Emmanuela Florino, responsabile campana di CasaPound Italia.

“Inoltre mi chiedo come possa mai, un paladino della democrazia e della costituzione come il sindaco-magistrato, pensare di reprimere la libera manifestazione di pensiero sancita proprio dall’ art. 21 della carta costituzionale. De magistris dimentica pure che la sua funzione non prevede la possibilità di vietare alcuna manifestazione in quanto spetterebbe alla prefettura. Se ciò accadesse sarebbe gravissimo perché significherebbe che le autorità competenti, messe sotto pressione politica, cambierebbero la decisione già presa di far svolgere il corteo.

“Infine –e conclude- in questo modo il sindaco non fa altro che fomentare l’odio e la rabbia repressa di quei personaggi noti e a lui molto vicini che, in nome di un quanto mai lontano e sterile antifascismo che è l’unica parola che sembrano riuscire a pronunciare, minacciano sui loro siti di ‘impedire ai fascisti di camminare per la città con tutti i mezzi possibili’. La contromanifestazione annunciata significherebbe, per giunta, andare contro il motivo per cui scendiamo in piazza e ciò significa che centri sociali, sinistra antagonista e sindaco sono dalla parte di poteri forti, banche e usurai. Ma di questo non ce ne stupiamo affatto”.

 

Direzione Rivoluzion

Postati in Uncategorized su 12 novembre 2011 da blocconapoli

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=X3iwJSts1cI#!

Postati in Uncategorized su 7 novembre 2011 da blocconapoli

Ricordiamo chi morì per l’italianità di Trieste!

Postati in Uncategorized su 5 novembre 2011 da blocconapoli

W l’Italia,W gli Arditi!

Postati in Uncategorized su 4 novembre 2011 da blocconapoli

Napoli Federico II: ennesima occupazione, ennesimo sopruso!

Postati in Uncategorized su 4 novembre 2011 da blocconapoli

Napoli Federico II: ennesima occupazione, ennesimo sopruso!

 

Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno visto l’Università Federico II scenario di aggressioni e tensioni ai danni degli studenti, si assiste all’ennesimo sopruso ignorato e tollerato dal Rettore Marrelli.

Questa volta ad essere occupato dai volti noti dei centri social napoletani trapiantati all’Università è l’ ex bar sito nell’edificio della sede centrale di Corso Umberto, ribattezzato col nome di “DADA”.

 

“Siamo consapevoli dell’abbandono in cui versava l’ex bar da diversi anni, ma siamo altrettanto consci che questa occupazione, nonostante gli apparenti buoni propositi, si trasformerà nell’ennesimo spazio sottratto agli studenti, fucina d’odio politico.” Ad affermarlo è  Roberto Acuto responsabile del Blocco Studentesco Università di Napoli.

“L’Università – continua Acuto –  palestra di democrazia, come  amò definirla il Rettore Marrelli, deve essere uno spazio libero dove possano essere seriamente garantiti incolumità fisica e diritto allo studio a tutti gli studenti.

Per questo crediamo che sia assoluta responsabilità del Rettore accertarsi che gli spazi pubblici funzionino e restino tali.”

“A tal proposito- conclude il responsabile del Blocco Studentesco- aspettiamo che per una volta il Magnifico Rettore, facendosi finalmente carico delle sue responsabilità, decida di ripristinare l’originaria destinazione d’uso dello spazio occupato o di  adibire quest’ultimo ad un uso più consono da parte della totalità degli studenti”.

 

Liceo classico Diaz Un altra vittoria Per il Blocco Studentesco

Postati in Uncategorized su 31 ottobre 2011 da blocconapoli

Ottaviano 29-10-2011 Liceo classico Diaz un altra vittoria per il Blocco Studentesco.

Un altra vittoria per il Blocco Studentesco , questa volta nel liceo classico A. Diaz di Ottaviano , dove il nostro  candidato  , Michele Iervolino, è stato eletto alla consulta provinciale degli studenti ottenendo 376 preferenze , risultando cosi il primo eletto  in quanto ha  distaccato  gli altri candidati di oltre 100 preferenze. ” Per noi questa vittoria è un motivo di orgoglio ” afferma Andrea Coppola   responsabile provinciale della sezione scuola del Blocco Studentesco “e dimostra, dopo la vittoria a Pomigliano e gli ottimi risultati a Torre del Greco che il Blocco Studentesco  si sta ormai ramificando nella provincia napoletana, sopratutto nel territorio  vesuviano. “”va ricordato però” aggiunge Coppola”che le elezioni per noi sono solo un mezzo e mai il fine, e che già dalla prima riunione della consulta il nostro rappresentante , insieme agli altri nostri candidati che probabilmente verranno eletti nelle altre scuole, si impegnerà assiduamente affinche il nostro programma sia realizzato in ogni suo punto”.

 

Postati in Uncategorized su 31 ottobre 2011 da blocconapoli

Ribadisci la verità..

Postati in Uncategorized su 29 ottobre 2011 da blocconapoli

Postati in Uncategorized su 27 ottobre 2011 da blocconapoli

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