Napoli: CasaPound Italia, corteo non autorizzato per impedirci di manifestare e un ragazzo ferito.

Iannone, il ministro dell’Interno ripristini la legalità in una città abbandonata a sistemi mafiosi Napoli, 10 ottobre – Un’aggressione in piena regola, con l’avallo delle forze dell’ordine e con un ragazzo finito in ospedale per una manganellata. Questo è avvenuto a Napoli, davanti alla Facoltà di Giurisprudenza, a Porta di Massa, dove i ragazzi del Blocco studentesco stavano facendo un volantinaggio, regolarmente autorizzato, per l’Università pubblica. Accortisi della manifestazione del movimento studentesco di CasaPound Italia, infatti, da Lettere sono usciti una trentina di militanti dei collettivi che prima hanno minacciato i presenti e poi hanno improvvisato un corteo non autorizzato, che presto si è infoltito fino a raccogliere un centinaio di persone. Tutto questo senza essere minimamente ‘importunati’ dalle forze dell’ordine, che hanno seguito i militanti del Blocco fino a via Marina, lasciando i cosiddetti antagonisti liberi di muoversi. A quel punto dai collettivi è partita un’aggressione ai danni di due ragazzi del Blocco studentesco rimasti isolati dagli altri. Venuti a conoscenza dell’aggressione, gli altri militanti del Blocco avrebbero voluto tornare indietro, ma si sono trovati di fronte le forze dell’ordine e, dietro, il corteo non autorizzato. Nel parapiglia, come mostra il video che a breve verrà diffuso, uno dei militanti è stato colpito alla testa con una manganellata e ora si trova in ospedale. ”Sembra che in questa città ad avere diritti siano solo coloro che agiscono con la prepotenza e al di fuori delle regole – afferma Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia – Le forze dell’ordine avrebbero dovuto garantire il nostro diritto a manifestare e invece ci siamo ritrovati ad avere un ferito per l’inadeguatezza di chi non riesce a mantenere l’ordine pubblico. Solo pochi giorni fa, la coordinatrice regionale di Cpi, Emmanuela Florino, è stata aggredita, e sempre davanti all’Università. In quell’occasione avevamo chiesto a rettore, sindaco, prefetto e questore di intervenire, ma nessuno ha ritenuto di spendere una parola sull’accaduto. A questo punto non resta che chiamare in causa il ministro dell’Interno perché ripristini un minimo di diritto e legalità in una città abbandonata a sistemi mafiosi”. info: 3478058510 http://www.casapounditalia.org

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