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Napoli: CasaPound Italia, in 4mila in piazza per dire ‘no’ alla svendita dell’Italia

Napoli: CasaPound Italia, in 4mila in piazza per dire ‘no’ alla

svendita dell’Italia

Iannone, porteremo in tutte le piazze italiane la nostra battaglia

contro banche e usura

 

Napoli, 26 novembre – Circa quattromila persone hanno affollato oggi

piazza Carlo III a Napoli, per la manifestazione nazionale di

CasaPound Italia contro banche, usura, privatizzazioni. Da Bolzano a

Palermo, da Torino a Sassari, una trentina di pullman hanno portato

nel capoluogo campano i militanti del movimento, a cui si sono uniti

anche tanti napoletani per dire ‘no’ alla svendita dell’Italia e a un

governo tecnico definito negli slogan del corteo ”governo dei

massoni”. Una manifestazione a cui hanno partecipato anche ragazzi

provenienti da Francia, Germania, Russia, e che si è svolta senza

nessun problema di ordine pubblico: i militanti di Cpi hanno sfilato

nella piazza cantando slogan come ‘signoraggio, banche ed usura la

vostra mafia non ci fa paura’, ‘usurai ed equitalia siete il cancro

dell’Italia’, ‘scuola, sanità, energia, fuori i privati

dall’economia’, ‘a fine mese sai d’affitto morirai, voglio il mutuo

sociale, casa di proprietà’.

 

”Oggi siamo qui oer rispondere agli attacchi infami rivolti a Cpi

Napoli dal sindaco ma anche dalle forze dell’ordine – ha detto

Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, al termine del

corteo – Come è accaduto già a Palermo e a Bolzano,,vogliamo

dimostrare che quando qualcuno tocca la nostra comunità noi ci siamo e

rispondiamo con forza a chi, come de Magistris. si permette di

arrogarsi il diritto di decidere chi può parlare e chi no. Ma oggi

siamo qui anche per denunciare il colpo di Stato che c’è stato in

Italia. Con il governo Monti hanno messo una volpe a difendere un

pollaio, gli stessi responsabili del debito sono stati chiamati a

porvi riparo, e coloro che non vogliono farci parlare sono i loro cani

da guardia”..

 

”Quella di oggi a Napoli per noi è una grande vittoria.- ha concluso

Iannone – Abbiamo dimostrato la differenza tra la civiltà e la

barbarie, abbiamo dimostrato di essere un’Italia diversa, un’Italia

che non accetta di non dare un futuro ai propri figli. E non finisce

qui. Vogliamo portare la nostra battaglia contro l’usura legalizzata e

il signoraggio in ogni città d’Italia. Perché è arrivato il momento di

riprenderci tutto, a cominciare dalle piazze. Perché il futuro o ce lo

prendiamo o non esiste’.’.

 

 

info: 3478057510

wwwcasapounditalia.org

http://www.radiobandieranera.org

 

CASAPOUND NAPOLI RIFIUTA LA LOGICA ANTIDEMOCRATICA DI DEMAGISTRIS

 

 

“ Di fronte alle odierne dichiarazioni del sindaco di Napoli non possiamo che rimanere sconcertati.

Vorremmo ricordare al sindaco, eletto anche con i voti di chi era a Roma il 15 Ottobre a seminare odio e a devastare una città, che CasaPound è un’associazione culturale regolarmente riconosciuta e pertanto è inconcepibile pensare di poter porre un veto alla manifestazione nazionale del 26 Novembre a Napoli”. Lo afferma in una nota Emmanuela Florino, responsabile campana di CasaPound Italia.

“Inoltre mi chiedo come possa mai, un paladino della democrazia e della costituzione come il sindaco-magistrato, pensare di reprimere la libera manifestazione di pensiero sancita proprio dall’ art. 21 della carta costituzionale. De magistris dimentica pure che la sua funzione non prevede la possibilità di vietare alcuna manifestazione in quanto spetterebbe alla prefettura. Se ciò accadesse sarebbe gravissimo perché significherebbe che le autorità competenti, messe sotto pressione politica, cambierebbero la decisione già presa di far svolgere il corteo.

“Infine –e conclude- in questo modo il sindaco non fa altro che fomentare l’odio e la rabbia repressa di quei personaggi noti e a lui molto vicini che, in nome di un quanto mai lontano e sterile antifascismo che è l’unica parola che sembrano riuscire a pronunciare, minacciano sui loro siti di ‘impedire ai fascisti di camminare per la città con tutti i mezzi possibili’. La contromanifestazione annunciata significherebbe, per giunta, andare contro il motivo per cui scendiamo in piazza e ciò significa che centri sociali, sinistra antagonista e sindaco sono dalla parte di poteri forti, banche e usurai. Ma di questo non ce ne stupiamo affatto”.