Il “capitalismo rivoluzionario”: Quando la guerriglia paga

Dal Che Guevara alla kefiah, simboli di lotta trasformati in emblemi del capitalismo
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Ovunque ci giriamo vediamo facce del Che stampate dappertutto, borse, magliette, bicchieri, e, oramai, con la stessa frequenza si possono vedere ragazzi che indossano la Kefiah. Ma cos’è la Kefiah? Chi era Ernesto Guevara? Come e perché ci siamo ritrovati in questa condizione? La Kefiah, il cui nome deriva, probabilmente, da quello della città di Kufa, città dell’Iraq sul corso inferiore dell’Eufrate, è un tradizionale copricapo della cultura araba, legato principalmente alla vita agricola, solitamente fatto in cotone, seta o lana, e, oggigiorno, viene spesso identificato come simbolo della lotta palestinese contro l’oppressione israeliana. Questo capo si diffuse in Occidente grazie al colonnello Thomas Edward Lawrence, che era solito indossarlo con l’Egal, una sorta di fascia che permette di tenere ferma sul capo la Kefiah, la quale fu poi largamente pubblicizzata, ed utilizzata, almeno nei primi tempi, come segno di solidarietà al popolo Palestinese. La Kefiah è prevalentemente di due colori, o bianca e rossa o bianca e nera. La presenza di due tipi è da molti motivata con l’appartenenza politica. Vi è infatti chi ritiene che la prima, sia utilizzata dai movimenti marxisti palestinesi come il FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina), mentre l’altra sia utilizzata dai movimenti nazionalisti come Hamas (ma non vi sono fonti certe), al-Fath e l’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), tuttavia è molto probabile che, in origine, dipendesse semplicemente dalla provenienza geografica. Per quanto riguarda Ernesto “Che” Guevara abbiamo un quadro prospettico completamente diverso. Ci troviamo infatti di fronte ad un ossimoro. Ernesto Guevara nacque a Rosario, in Argentina, il 24 Giugno 1928, e dopo aver intrapreso gli studi in Medicina, iniziò un lungo viaggio formativo nei paesi del Sudamerica. Nel 1954 assistette, in Guatemala, al rovesciamento finanziato dagli U.S.A. del governo popolare di Jacobo Arbenz, ed in seguito, dopo essersi legato ai rivoluzionari cubani, conobbe Fidel Castro, con il quale si adoperò per la liberazione dell’isola caraibica. L’8 Ottobre 1967 venne catturato da un reparto anti-guerriglia boliviano, assistito e finanziato per questo scopo dal governo Statunitense, ed ucciso il giorno seguente. Ernesto Guevara ,soprannominato Che per la tendenza ad utilizzare questo particolare intercalare argentino nei suoi discorsi, è uno dei personaggi politici più rinomati e conosciuti al mondo. Purtroppo non solo grazie alle sue azioni politiche, bensì anche ad una enorme campagna di merchandising indiscriminata che ha trasformato uno degli eroi della lotta al capitalismo in un mostro del capitalismo stesso. Oltre il danno, quindi, anche la beffa. Il faccione del guerrigliero argentino indossato indiscriminatamente, spesso da chi ne ignora la storia, o, peggio ancora, da chi ne travisa le visioni politiche ponendolo alla stregua di un volgare stalinista. Infine vi sono quegli individui che hanno l’ardire di indossare un capo intriso di secoli di storia, quale è la Kefiah, e portarlo al collo come una banale sciarpa. Oscenità da far bestemmiare il più integralista dei palestinesi.
Cioppi Cioppi
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