LA TERRA DEI FUOCHI: CENERE O CARBONI ARDENTI?

Chi è nato in Campania sa di cosa si sta parlando. Per chi non lo sapesse, la “Terra dei Fuochi” è quel territorio che si estende per tutta la zona flegrea e comprende anche il casertano: dai paesi vesuviani all’area nord di Napoli, dal litorale Domitio alle zone limitrofi di Caserta . Il nome lo si è sentito ultimamente nei telegiornali o letto sul web. Di cosa si tratta? Un territorio martoriato dalla criminalità che, tra i vari settori in cui ha interessi, ha sfruttato anni orsono il problema dello smaltimento dei rifiuti. Nella terra dei fuochi la situazione è degenerata. Si verificano infatti continui roghi di immondizia che rilasciano nell’aria tossine e che i cittadini respirano. I carnefici di questo biocidio sono la camorra, le minoranze etniche rom sparse un po’ ovunque sul territorio campano, e i proprietari terrieri. Quelli che poco sanno o che non sono comunque esperti in materia si stanno oggi aggregando in grandi gruppi di influenza, politici e non. La battaglia per la quale gli abitanti dei vari comuni (Giugliano in Campania, Marano, Mugnano di Napoli, Nola, Arzano, Qualiano, Casale, Aversa, San Cipriano, Mondragone, Parete ecc. ) stanno combattendo ha come oggetto il divieto per l’edificazione di un impianto inceneritore, utile a smaltire le innumerevoli balle di rifiuti compattate nella discarica di Taverna del Re e le altre ingenti quantità di rifiuti presenti sul territorio. La costruzione dell’impianto per la combustione e l’incenerimento dei rifiuti è prevista nel comune di Giugliano in Campania. Esso sarà dotato, come già altri impianti simili in tutto il mondo, di filtri che eviteranno l’emissione di sostanze mortali nell’atmosfera. Inoltre sarà una risorsa per i cittadini sia per incentivare l’occupazione che per la fornitura di energia che darà al paese. Più posti di lavoro e risparmi in termini di soldini comunali, dunque. I disordini, anche giustamente se vogliamo, creati dai dimostranti non hanno nessun fondamento. L’unico vero nemico di questa bellissima terra è la CAMORRA che lucra sulla salute e sull’igiene delle povere persone. Bisogna pensare che il piano di differenziata non può ricoprire lo smaltimento totale dei rifiuti perché tra i vari materiali (carta, plastica, alluminio, vetro, umido) ci sarà sempre una percentuale di indifferenziata. Tra la stragrande ignoranza in tema è stato detto che gli inceneritori per normative europee dovranno sparire dalla circolazione. Ebbene, Aprile 2012, così recitava tale riforma di cui si blatera: revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma.

31. ritiene che il settimo PAA debba favorire l’introduzione di incentivi volti a sostenere la domanda di materiali riciclati, in particolare se incorporati nel prodotto finale; 32. è del parere che il settimo PAA debba prevedere la piena attuazione della legislazione sui rifiuti, in particolare il rispetto della gerarchia, garantendo coerenza con le altre politiche dell’UE; ritiene che esso debba fissare obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati, con riferimento alla gerarchia prevista nella direttiva quadro sui rifiuti e un divieto rigoroso di smaltimento in discarica dei rifiuti raccolti separatamente, nonché obbiettivi settoriali per l’efficacia delle risorse e parametri per l’efficienza dei processi; ricorda che i rifiuti costituiscono, inoltre, una risorsa che spesso può essere riutilizzata, assicurando un impiego efficiente delle risorse; invita la Commissione a studiare come migliorare l’efficacia della raccolta dei rifiuti provenienti dai prodotti di consumo grazie a un’espansione dell’applicazione del principio della responsabilità estesa del produttore, nonché mediante orientamenti riguardanti la gestione dei sistemi di recupero, raccolta e riciclaggio; sottolinea la necessità di investire nel riciclaggio delle materie prime e delle terre rare, in quanto i processi di estrazione, raffinazione e riciclaggio delle terre rare possono avere gravi conseguenze per l’ambiente se non vengono gestiti correttamente; 33. ritiene che gli obiettivi già definiti in varie direttive in relazione alla raccolta e alla separazione dei rifiuti debbano essere ulteriormente elaborati e impostati in modo da ottenere il massimo e il miglior recupero di materiali in termini di qualità in ciascuna delle fasi del riciclaggio, vale a dire raccolta, smaltimento, pretrattamento e riciclaggio/raffinazione; (…) In sintesi le soluzioni sono a portata di mano. Il governo sta mandando e manderà fondi per bonifiche e fin qui tutto bene. Ma è davvero finita? Dove andranno i rifiuti della abusiva Taverna del Re? Le balle sono compattate in modo non regolare e con rifiuti speciali all’interno. Bisognerebbe sballarle per farne una selezione dei rifiuti da incenerire. Sì, incenerire, perché dopotutto, dopo i disordini, le proteste, le morti, l’esasperazione della gente, l’unica reale e concreta soluzione del problema è l’impianto di incenerimento dei rifiuti. Ma in Campania ancora si trema per la criminalità. Gli arresti non sono serviti per fermare questo scempio ambientale. È questo il principale motivo per il quale la popolazione non vuole l’inceneritore, la paura che vi si bruci all’interno di tutto.

Di G.Sindaco.

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