Incontro BCE a Napoli. Riflessioni sull’evento e la contromanifestazione

Giovedì 2 Ottobre l’incontro mensile tra i vertici della BCE ha avuto luogo non, come di consueto, a Francoforte, bensì a Napoli, nella Reggia di Capodimonte. Tra le figure intervenute sicuramente le più note sono state Mario Draghi, che ne è il presidente sin dal Novembre 2011, e Mario Monti, noto economista ed ex presidente del consiglio. In tale evento si sono affrontate diverse tematiche riguardanti le politiche economiche e le finanze europee. Tra i vari punti affrontati, ci sono stati l’analisi dell’inflazione, che è cresciuta dello 0,2%, e del tasso di disoccupazione nell’eurozona, che, da Agosto, è rimasto invariato all’11,5%. Si, è di conseguenza, discusso altresì delle manovre intraprese per arginare e porre rimedi a questi preoccupanti dati. Un flop! Se la BCE aveva previsto di stanziare tra i 100 e i 300 miliardi di euro come operazione di rifinanziamento a lungo termine, tramite l’operazione TLtro (Targeted Long Term Refinancing Operatione), ne ha invece stanziati “solo” 82,6 per 255 banche europee. Ad ogni modo, mentre questi banchieri ed economisti decidevano delle sorti delle nostre nazioni, ci sono state alcune contestazioni da parte degli “antagonisti” dei centri sociali. Per tali manifestazioni si era prevista un’affluenza enorme e si temevano violenti scontri, tanto che la zona adiacente la location che ospitava il meeting era stata praticamente sigillata. Sempre per questi timori era stata spiegata un’ingente quantità di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Tutte queste misure di sicurezza si sono dimostrate esagerate dal momento che il corteo ha visto la partecipazione di circa 2 mila persone appositamente sopraggiunte da tutta la penisola. Non ci sono stati molti momenti di tensione. L’unico degno di nota è stato quando i manifestanti hanno cercato di scavalcare le mura del bosco circostante la Reggia con una scala, forse a tentare di imitare il gesto di Simone Di Stefano. Se così fosse il plagio non si potrebbe comunque dire adeguato, dal momento che nessuno ha nemmeno tentato di difendere la scala, sulla quale si trovava uno degli aderenti al corteo, lasciandola in balia della polizia e dagli idranti adoperati per scongiurare l’atto. Il temerario è riuscito ad arrivare dall’altro lato delle mura ma è stato subito arrestato e tradotto in questura. Quella che doveva essere un’imponente manifestazione ha dunque deluso le aspettative riguardo il numero degli aderenti. Di certo non ha invece stupito il fatto che il corteo fosse come sempre privo di reali proposte e soluzioni alle problematiche contro le quali diceva di opporsi. Questa giornata ha comunque evidenziato il fatto che queste compagini non siano più in grado di attrarre le masse degli anni precedenti, a riprova dell’inconsistenza delle loro “politiche”. Dopo questo corteo gli antagonisti si potranno ritenere soddisfatti, reputando di aver salvato l’anno politico e potendo ritornare tranquillamente alle droghe offerte dai centri sociali e dagli spazi assegnatigli dal comune. Bravi ragazzi! All’anno prossimo!

 

 

Di Cioppi

 

npo bce

 

 

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