Blocco Studentesco : Aggressione antifascista al Sannazaro

Napoli 11/10/2014 – Questa mattina cinque militanti  del Blocco Studentesco Napoli, sono stati aggrediti da una decina di esponenti dei collettivi studenteschi di estrema sinistra mentre erano intenti a volantinare all’uscita del Liceo Sannazaro al Vomero. Un’aggressione del tutto immotivata data natura pacifica del volantinaggio, inizata con atti di intimidazione nei confronti degli studenti  che ricevevano  i volantini per poi sfociare in una vera e propria aggressione alle spalle dei nostri militanti. Nonostante l’inferiorità numerica i ragazzi del Blocco Studentesco sono riusciti a respingere gli aggressori che si sono allontanati in cerca di rinforzi.

“Non ci faremo intimidire dai metodi mafiosi con cui l’estrema sinistra cerca di monopolizzare l’attivismo studentesca della città – Riferisce il Blocco Studentesco Napoli -e stigmatizziamo il comportamento delle forze dell’ordine che , accorse sul posto, hanno identificato solo i ragazzi del Blocco Studentesco, aggrediti, e non gli aggressori che si sono dati alla fuga”.

 

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Incontro BCE a Napoli. Riflessioni sull’evento e la contromanifestazione

Giovedì 2 Ottobre l’incontro mensile tra i vertici della BCE ha avuto luogo non, come di consueto, a Francoforte, bensì a Napoli, nella Reggia di Capodimonte. Tra le figure intervenute sicuramente le più note sono state Mario Draghi, che ne è il presidente sin dal Novembre 2011, e Mario Monti, noto economista ed ex presidente del consiglio. In tale evento si sono affrontate diverse tematiche riguardanti le politiche economiche e le finanze europee. Tra i vari punti affrontati, ci sono stati l’analisi dell’inflazione, che è cresciuta dello 0,2%, e del tasso di disoccupazione nell’eurozona, che, da Agosto, è rimasto invariato all’11,5%. Si, è di conseguenza, discusso altresì delle manovre intraprese per arginare e porre rimedi a questi preoccupanti dati. Un flop! Se la BCE aveva previsto di stanziare tra i 100 e i 300 miliardi di euro come operazione di rifinanziamento a lungo termine, tramite l’operazione TLtro (Targeted Long Term Refinancing Operatione), ne ha invece stanziati “solo” 82,6 per 255 banche europee. Ad ogni modo, mentre questi banchieri ed economisti decidevano delle sorti delle nostre nazioni, ci sono state alcune contestazioni da parte degli “antagonisti” dei centri sociali. Per tali manifestazioni si era prevista un’affluenza enorme e si temevano violenti scontri, tanto che la zona adiacente la location che ospitava il meeting era stata praticamente sigillata. Sempre per questi timori era stata spiegata un’ingente quantità di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Tutte queste misure di sicurezza si sono dimostrate esagerate dal momento che il corteo ha visto la partecipazione di circa 2 mila persone appositamente sopraggiunte da tutta la penisola. Non ci sono stati molti momenti di tensione. L’unico degno di nota è stato quando i manifestanti hanno cercato di scavalcare le mura del bosco circostante la Reggia con una scala, forse a tentare di imitare il gesto di Simone Di Stefano. Se così fosse il plagio non si potrebbe comunque dire adeguato, dal momento che nessuno ha nemmeno tentato di difendere la scala, sulla quale si trovava uno degli aderenti al corteo, lasciandola in balia della polizia e dagli idranti adoperati per scongiurare l’atto. Il temerario è riuscito ad arrivare dall’altro lato delle mura ma è stato subito arrestato e tradotto in questura. Quella che doveva essere un’imponente manifestazione ha dunque deluso le aspettative riguardo il numero degli aderenti. Di certo non ha invece stupito il fatto che il corteo fosse come sempre privo di reali proposte e soluzioni alle problematiche contro le quali diceva di opporsi. Questa giornata ha comunque evidenziato il fatto che queste compagini non siano più in grado di attrarre le masse degli anni precedenti, a riprova dell’inconsistenza delle loro “politiche”. Dopo questo corteo gli antagonisti si potranno ritenere soddisfatti, reputando di aver salvato l’anno politico e potendo ritornare tranquillamente alle droghe offerte dai centri sociali e dagli spazi assegnatigli dal comune. Bravi ragazzi! All’anno prossimo!

 

 

Di Cioppi

 

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Con gli studenti del Viviani per dire no al contributo

BLOCCO STUDENTESCO,AL FIANCO DEGLI STUDENTI DEL VIVIANI PER DIRE NO AL ‘CONTRIBUTO VOLONTARIO’
Castellammare di stabia ,3 Ottobre – Questa mattina i militanti del Blocco Studentesco sono scesi in piazza al fianco degli studenti dell’Istituto Alberghiero Raffaele Viviani di Castellammare di Stabia , con uno striscione recitante “Il contributo volontario non può essere obbligatorio” per protestare contro la decisione della dirigente scolastica, Luciana di Gennaro, di non ammettere alle lezioni gli studenti che si sono rifiutati di versare il contributo volontario richiesto dalla scuola .

“E’ assurdo che in un momento di crisi come quello attuale, le famiglie degli studenti siano costrette dalla dirigenza scolastica a pagare una tassa di 150 euro che si maschera volontaria ma che nei fatti è obbligatoria e ricattatoria” afferma Roberto Acuto, responsabile regionale del Blocco Studentesco.

“Chiediamo l’immediata ammissione alle lezioni di tutti gli studenti che non possono permettersi un esborso così gravoso – prosegue Acuto – che oltre tutto non è proporzionale al reddito, in quanto il milionario e il disoccupato dovrebbero pagare la stessa somma. Noi non siamo contrari al versamento del contributo ‘volontario’ vista la situazione in cui versa la scuola pubblica, ma richiediamo che sia VOLONTARIO e proporzionato al reddito, in quanto i figli delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, non possono e non devono essere estromessi dalle regolari lezioni.”

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