La Grande Guerra. Italiani in Trincea.

28 Luglio 1914 si assistette allo scoppio della Prima Guerra Mondiale con la dichiarazione di guerra del Governo Austro-ungarico al Regno di Serbia. Dallo scoppio della guerra all’Aprile del 1915 l’Italia assunse una posizione di neutralità, rimanendo in linea con l’articolo 7 del trattato che univa l’Italia alla Germania e all’Austria. Il pensiero del popolo italiano si divise in due principali correnti:  da una parte gli interventisti e dall’altra i neutralisti. I primi volevano fortemente l’ entrata in guerra e si dividevano in interventisti democratici, socialisti riformisti (dei quali faceva parte lo stesso Benito Mussolini, che criticava la posizione neutralista assunta dai socialisti), nazionalisti e liberali; i secondi invece volevano che l’Italia si tenesse fuori dalle questioni belliche e si dividevano in socialisti, cattolici e giolittiani. Col passare dei mesi la posizione interventista crebbe in virtù del fatto che l’entrata in guerra era vista non solo come l’occasione per conquistare le terre irredente (Trentino-AltoAdige, Brennero, Trieste,Gorizia, Istria, Fiume e Dalmazia)  ma anche per  dimostrare all’intera Europa lo spirito nazionalista e reazionario. Di particolare importanza al contributo bellico fu la vittoria di Vittorio Veneto (Terza Battaglia del Piave), svoltasi tra il 24 Ottobre e il 4 Novembre 1918 nella zona tra il fiume Piave, il Massiccio del Grappa, il Trentino e il Friuli, nella quale l’impero Regio Italiano sconfisse l’impero Austroungarico che fu costretto a firmare l’armistizio di Villa Giusti sancendo così la vittoria del popolo italiano. Sono passati cento anni dall’inizio di quella che poi fu per l’Italia una “Vittoria Mutilata”; ‘mutilata’ appunto perché le terre promesse all’inizio del conflitto non furono mai consegnate al regio impero italiano. Sono passati gli anni, ma non è svanito il ricordo dei milioni di  soldati e civili caduti per l’onore dell’Italia; si stima che durante il conflitto persero la vita 700.000 soldati e 600.000 civili italiani. In occasione di questo anniversario, CasaPound Italia attraverso il movimento  “15-18 italiani in trincea” sta intraprendendo opere di bonifica e riqualificazione dei monumenti ai caduti della Grande Guerra e organizzando conferenze atte al ricordo di quei momenti.  La commemorazione del sacrificio degli italiani che hanno combattuto per la propria Patria avrà il suo culmine sabato 23 maggio a Gorizia, data in cui CasaPound Italia, per l’occasione,  ha organizzato una manifestazione nazionale. Non è stata scelta a caso Gorizia, città italiana simbolo, che durante gli anni è stata sempre teatro di conflitti e divisioni senza perdere mai la propria Italianità.

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