L’Impresa di Fiume.

IL 28 Luglio 1914, in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando D’Asburgo-Este, scoppia il primo conflitto mondiale durante il quale si contrappongono la triplice Alleanza (Russia-Francia-Inghilterra e in seguito Stati Uniti) e la triplice Intesa (formata dagli imperi centrali Austria-Germania-Impero Ottomano). L’Italia entra in guerra al fianco della triplice Alleanza il 24 maggio 1915 con la firma segreta del Patto di Londra, con il quale di stabilì che all’ Italia toccassero il Trentino, l’ Alto Adige e l’Istria, tranne Fiume. Nello stesso periodo però, i croati, alleati degli inglesi, con un abile lavoro diplomatico, convincono gli Stati Uniti della necessità di liberazione delle “Nazionalità oppresse dall’ Austria” creando un futuro stato indipendente dei Serbi-Croati-Sloveni qualora l’Austria-Ungheria fosse stata sconfitta. Questo nuovo stato comprendeva l’intera Dalmazia, in netto contrasto con le richieste italiane. La guerra termina nel 1918, dopo che, per 2 anni,i soldati Italiani combatterono da soli contro il potente Impero Austro-Ungarico. Ma il sacrificio si rivelò ben presto vano, poiché, con una forte spinta degli Stati Uniti, i territori della Dalmazia furono assegnati al nuovo stato jugoslavo. L’italia rinuncia alle sue pretese e si ritira dalla conferenza. Logica conseguenza fu l’ affermazione dell’idea della “vittoria mutilata”. I risultati portano scompiglio in Patria e, il Poeta-Guerriero, Gabriele D’annunzio, organizza un corpo militare di 2600 uomini (in maggioranza arditi e granatieri dell’esercito che lui stesso chiamerà Legionari), che, il 12 settembre 1919,  entra in città acclamato dalla folla e dai suoi uomini, proclamando l’annessione della città all’Italia. Fiume Nonostante l’eroico atto compiuto da appena un migliaio di soldati, lo stato italiano sancisce il blocco totale degli aiuti e così Fiume, nel mese di Marzo, rimane isolata. D’Annunzio espresse da subito il rifiuto verso qualsiasi negoziato con il governo dell’allora primo ministro Nitti. Fiume doveva, dunque, trasformarsi in uno stato indipendente e la sera del 30 agosto 1920 nasceva la Reggenza Italiana del Carnaro. Carnaro Il nuovo governo varò, tra l’altro, “la Carta del Carnaro” ; una nuova costituzione incredibilmente avanzata e moderna. Il 26 dicembre, sotto la spinta estera, Fiume viene attaccata dall’esercito italiano e il 28 D’Annunzio si dimette. In soli due giorni muoiono 25 soldati e 22 legionari. Ma il loro sacrificio non è vano; il 27 gennaio 1924, con il Trattato di Roma, Fiume viene annessa all’Italia e rimarrà italiana fino al 1947. L’eroica impresa compiuta dai legionari di D’annunzio sarà lo slancio per la formazione dei primi squadristi.

Leucio

D'Annunzio -

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