Ritrova te stesso.

È con questo slogan che il Blocco Studentesco lo scorso anno si è presentato all’esterno.Un motto “non allineato” con gli altri usati in passato, perché?

Qual è il senso di tale frase, di questo incitamento all’introspezione?

Il 24 Maggio 2015 è stato il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale che ha visto l’Italia partecipe e protagonista, quindi perché esortare al ritrovare noi stessi proprio nell’anno di questa commemorazione?

Perché guardare nell’abisso del nostro io? Perché prendere esempio da chi combatté nelle “tempeste d’acciaio”?

Il perché non è difficile: siamo Italiani, dobbiamo riscoprire lo spirito guerriero che animò i nostri Padri nei secoli a venire.

L’Italia non è stata fatta dal nulla, ci sono state guerre d’Indipendenza, dal papato, dai francesi, dagli austriaci. L’Europa del ‘900 è stata animata da grandi sconvolgimenti sociali e politici, i vecchi poteri furono sconfitti dalle masse che reclamavano il loro posto. E l’Italia non fu da meno.Dai moti risorgimentali fino alla Prima Guerra Mondiale, l’Italia è stata protagonista di quel tempo.

Con poteri ormai marci e staccati dalle reali esigenze del popolo italiano -che reclamava un’unione nazionale- sono sorti dei grandi personaggi che hanno dato esempio di coraggio e genio.

Dagli eroi risorgimentali come Goffredo Mameli agli eroi della Grande Guerra come Filippo Corridoni, da Garibaldi e Mazzini a Cesare Battisti e Enrico Toti, tutti uniti sotto un’unica Idea: costruire un’Italia libera, grande e sovrana.

Nel 2015 il problema della divisione ancora non è passato, adesso però non c’è una divisione territoriale, non ci sono più tanti staterelli sempre in guerra fra loro; c’è un nemico ben più tenace e difficile da sconfiggere, il nemico siamo noi stessi, con le nostre debolezze e le nostre concessioni al nostro egoismo, dobbiamo riuscire a farci promotori di un’ “idea nuova” che sappia unire ancora una volta il popolo italiano.È in tempi come questi dove regna la mediocrità e la codardia che dobbiamo riscoprire questi grandi Eroi, i Padri della nostra Nazione.Dove i modelli da seguire sono i divi del cinema e della tv, dove gli eroi osannati dalla società non sono altro che tristi marionette.

È in tempi come questi dove vengono riabilitati disertori e sabotatori che il Blocco Studentesco fa a gridare queste tre parole: RITROVA TE STESSO.

“Ritrova te stesso” è anche il terzo punto del programma, dove vengono proposti incontri ed iniziative culturali sul tema della Prima Guerra Mondiale, organizzare escursioni e gite scolastiche nei posti che hanno visto la nostra Italia vincere contro nemici ben più preparati di noi, far riscoprire un senso di appartenenza alle nuove generazioni facendogli conoscere la Storia, quella con la s maiuscola.

Dobbiamo ritrovare noi stessi, e come meglio farlo se non andando a vedere con i nostri occhi i luoghi di questi grandi avvenimenti? Andando a toccare con mano quei simboli che sono diventati il più grande esempio di vita e coraggio?In questo periodo storico Noi crediamo fermamente che il centenario dell’entrata in guerra sia un monito, un faro luminoso che serva d’esempio per i giovani.

Lo dobbiamo ai Padri.

Lo dobbiamo agli Eroi.

Lo dobbiamo a Noi.

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