Il pensatore pericoloso: Ezra Pound.

Grande poeta e saggista, importante esponente del modernismo, visse quasi tutta la sua vita in Italia. Dopo gli studi di filologia presso l’Università della Pennsylvania a Filadelfia, Pound decise di dedicarsi completamente alla poesia e di intraprendere un lungo viaggio oltreoceano, soggiornando prima a Londra e poi a Parigi. La capitale britannica lo influenzò sia per la letteratura cortese che medievale ed inoltre per personaggi illustri come W. B. Yeats,T. S. Eliot e Joyce. Dopo la prima guerra mondiale e l’inizio della stesura dei Canti, il poeta lasciò Londra per approdare a Parigi, città all’avanguardia nella cultura europea. Terminata poi la parentesi parigina, Pound si trasferirà definitivamente a Rapallo, in Italia , dove potrà terminare i suoi Canti ed approfondire i suoi studi sulla letteratura cinese, in particolare su Confucio. Come durante le esperienze londinesi e parigine, anche in Italia Pound divenne promotore di circoli letterari e di numerose iniziative culturali. La sua poetica era un insieme di idee nuove e sperimentali , in particolare, una poesia multilingue in cui convergevano sia l’influenza del mondo Occidentale che quello Orientale, con riferimenti sia all’età classica(greco-romana) che alla tradizione letteraria cinese(Confucio). Grazie a questa poetica metafisica contraddistinta da un elaborata mescolanza di pathos e logos, espressi con delicato raziocinio, Pound diviene il promotore di una nuova corrente culturale: il modernismo, che insieme alla poesia di Eliot farà scuola in tutto il mondo. Inoltre, egli è alla ricerca di un’espressione più raffinata e nobile dei propri pensieri, i quali vengono descritti con concetti energici e potenti. La narrazione dei suoi versi non segue un filo cronologico ma procede attraverso continui spostamenti nel tempo, e solo. In un secondo momento la sua poetica diviene “libera”e “sperimentale”, ossia più simile al linguaggio quotidiano. I momenti poetici si alternano tra passato, presente e futuro in un costante fluire fra scene umane e visioni celesti, verità storiche e intuizioni poetiche, per illustrarci temi moderni, filosofici o universali, al di là della semplice poesia. Infatti in un suo manoscritto (l’Istrione) egli scrive: “Nessuno mai osò scrivere questo, ma io so come le anime dei grandi talvolta dimorano in noi, e in esse fusi non siamo che il riflesso di queste anime”. I “Canti” , invece, rappresentano un capolavoro della letteratura modernista, i cui componimenti si ispirano alla tradizione omerica (Odissea) e dantesca (La Divina Commedia) .Egli inoltre, riscrive il concetto filosofico di immanenza, secondo il quale è nell’inscindibilità tra ciò che risiede nell’essere e tra ciò che è l’essenza stessa di un soggetto che il poeta può iniziare a maturare una visione del mondo e della politica molto complessa e particolare. Infatti in un suo famoso aforisma egli afferma: “Se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per i suoi ideali, o i suoi ideali non valgono niente, o non vale niente lui”. Pound è alla ricerca di un sistema politico, culturale, sociale ed economico alternativo a quelli capitalista e comunista. Durante la sua permanenza in Italia, il poeta inizia ad avvicinarsi al fascismo, esprimendosi in questi termini :«Il primo atto del Fascismo è stato salvare l’Italia da gente troppo stupida per saper governare, voglio dire dai comunisti senza Lenin. Il secondo è stato di liberarla dai parlamentari e da gruppi politicamente senza morale. Quanto all’etica finanziaria, direi che dall’essere un paese dove tutto era in vendita, Mussolini in dieci anni ha trasformato l’Italia in un paese dove sarebbe pericoloso tentare di comperare il governo». Nel libro intitolato “ Jefferson e Mussolini”, Pound descrive le doti caratteriali e politiche del Duce, lodandone i provvedimenti sociali per i lavoratori e le opere pubbliche, ma soprattutto la politica economica del fascismo. In quest’opera, egli ricostruisce un importante accostamento tra Mussolini e Jefferson (il presidente degli Stati Uniti d’America redattore della Dichiarazione di Indipendenza). Entrambi infatti hanno avuto un atteggiamento culturale e politico che esaltava il popolo, sulla base di principi di ispirazione socialista e in più, sono stati dei grandi sostenitori della politica agraria. In seguito partecipò a molte trasmissioni radiofoniche in cui difendeva sia il fascismo che il nazionalsocialismo, accusando invece gli angloamericani di aver iniziato una guerra contro quei paesi (Italia e Germania in primis) che si erano ribellati al giogo dell’usura e dell’alta finanza internazionale. Parte della poetica e della letteratura di Pound è dedicata al problema economico-finanziario dell’usura, ossia a quella pratica deplorevole che consiste nel fornire dei prestiti a un tasso di interesse elevato per cui un debitore difficilmente potrà restituire. I suoi più importanti lavori su questo tema sono:Abc dell’Economia” e “Lavoro e Usura”. Partendo da un principio fondamentale descritto nell’ “Etica” di Aristotele (“Il denaro non può generare denaro”), il poeta idealizza un sistema di fiscalità monetaria anti-usura atto a ridimensionare il potere delle banche all’interno di uno Stato. Se una nazione non ha il controllo della propria moneta diverrà sempre più dipendente dall’economia e dalla finanza per cui le sorti di un popolo verranno decise da un gruppo ristretto di individui che fondano il proprio potere sul prestito di denaro (plutocrazia). Se il denaro viene riconosciuto come una convenzione sociale e non come merce di scambio, allora lo Stato non ha bisogno di indebitarsi, essendo esso stesso una fonte di credito illimitata, perché sovrano della propria moneta. Sull’usura Pound recita testualmente: ”E’ una tassa prelevata sul potere d’acquisto senza riguardo alla produttività”. La vera produttività per il poeta è una ricchezza distribuita, attraverso il lavoro, a tutti i lavoratori, supponendo che il lavoro come il denaro non è merce di scambio. Persino da un punto di vista religioso egli analizza il prestito del denaro, identificandolo come un “peccato contro natura”, come scrive nel canto de L’Usura:” Con usura nessuno ha una solida casa di pietra squadrata e liscia per istoriarne la facciata, con usura non v’è chiesa con affreschi di paradiso harpes et luz e l’Annunciazione dell’Angelo con le aureole sbalzate, con usura nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine non si dipinge per tenersi arte in casa ma per vendere e vendere presto e con profitto, peccato contro natura, il tuo pane sarà staccio vieto arido come carta, senza segala né farina di grano duro, usura appesantisce il tratto, falsa i confini, con usura nessuno trova residenza amena…”. Il poeta rimase fedele alla linea politica ed economica del Partito Fascista Italiano fino alla caduta di Mussolini; in seguito aderì alla Repubblica Sociale Italiana (RSI) di cui apprezzò la cosi detta “socializzazione dell’economia”, una teoria economica che tendeva ad allargare la proprietà dei mezzi di produzione ai lavoratori di un azienda e non al capitalista. Solidale fino alla fine al fascismo, Pound compose anche dei canti in onore di Mussolini e sulla devastazione compiuta dagli Alleati nelle città italiane, tra cui anche Forlì e Predappio (città natale del Duce). Infine, venne catturato dai partigiani e consegnato come prigioniero politico agli americani, i quali deportarono il poeta in un campo di prigionia. Durante questa reclusione e a causa di condizioni igienico-sanitarie inesistenti egli subirà un deperimento fisico e mentale che non gli impedirà di continuare a scrivere la sua poesia. In seguito verrà condotto in America per il processo,dove una perizia psichiatrica lo dichiarerà infermo di mente e sarà trasferito in un ospedale criminale. La sua “follia”, anzi, il suo “errore” è nel aver constatato che il sistema usurario bancario fu la vera causa della guerra mondiale e nel aver riconosciuto nell’ alta finanza ebraica il vero potere di controllo mondiale. Pound fu cosi bollato come “pensatore pericoloso” dal “regime democratico” statunitense e allontanato definitivamente dalla scena culturale mondiale. Dirà in seguito in suo aforisma: “ Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l’opportunità di uccidere la gente giusta”. Grazie alle numerose petizioni sottoscritte da artisti, scrittori e poeti di tutto il mondo e alle numerose manifestazioni e proteste in favore del suo rilascio, Ezra Pound, dopo dodici anni di reclusione verrà finalmente liberato. Ritornato in Italia, verrà finalmente riabilitato da un punto di vista letterario ,divenendo il centro culturale di numerosi artisti e scrittori che si susseguirono negli ultimi anni della sua vita. All’estero, il poeta diviene ospite di numerose conferenze culturali e di mostre letterarie in cui sarà ricevuto con tutti gli onori. Morirà infine a Venezia nella sua amata Italia. Tutto ciò che questo immenso poeta ha lasciato alle future generazioni è un patrimonio imponente di poesia e filosofia, ma in particolare una consapevolezza e una continuità di ciò che un tempo eravamo, che siamo e che diventeremo in futuro. Essere coscienti della gloria dei nostri avi, combattere nel presente e assaltare il futuro, è questo il vero testamento di Ezra Pound per i giovani d’oggi!

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