Una Domenica di sangue

Gli eventi del 30 gennaio 1972 nella città di Derry in Irlanda del Nord vengono ricordati come “Domhnach na Fola” (domenica di sangue). Da più di dieci anni, l’area politica nordirlandese era divisa in due correnti: quella dei Lotalists, discendenti dei coloni britannici, che difendevano l’appartenenza della regione al Regno Unito, è quella dei Republicans, che aspiravano alla riunificazione delle due Irlande. I primi potevano contare sull’ovvio sostegno delle forze britanniche e dell’esercito nordirlandese, ma negli anni 70, trovarono un agguerrito nemico nella formazione dell’IRI, che fu fautrice  di una violenta guerriglia civile che si riversò, oltre che sul piano politico, anche su quello religioso con gli scontri tra cattolici e protestanti (scontro che si riversa tutt’oggi in alcuni aspetti sociali della società, come nello sport l’acerrimo derby Celtic-Rangers). I provvedimenti presi per sedare la guerriglia prevedevano l’imprigionamento degli accusati, anche senza processo; e fu forse questa la causa scatenante dell’intervento del Iº Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico per sedare la protesta di Derry disperdendo il blocco di protestanti per i diritti civili, ma quello che accadde fu una vera e propria strage in seguito all’aprirsi del fuoco sui manifestanti. Sotto gli occhi dei civili e di numerosi giornalisti persero la vita tredici persone, delle quali la maggior parte minorenni e altre tredici furono ferite non solo da colpi di arma da fuoco ma anche dal passaggio dei veicoli militari, che li investirono senza pietà. Dalle testimonianze si nota che le vittime erano disarmate. Subito dopo, il governo inglese dichiarò di non voler intervenire oltre sulla vicenda, nonostante le numerose sollecitazioni, e fu questo il motivo dello scioglimento dello stesso governo. Ma questa misura non bastò, in quanto tutt’ora, a distanza di quarantaquattro anni dalla strage del “Bloody Sunday” le dinamiche risultano ancora sconosciute e la strage irrisolta.

Nadia.

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Una risposta a "Una Domenica di sangue"

  1. menefreghistalcolico 31 gennaio 2016 / 00:18

    Ciao Nadia, scusa la pignoleria, ma volevo far notare un paio di cose:
    -IRA, non IRI
    -il derby Celtic-Rangers si gioca in Scozia, non in Irlanda 😉
    Grazie per avermi ricordato dell’anniversario dell’evento. In spero vivamente che un giorno gli Irlandesi possano vivere in un unico stato, CATTOLICO e libero dai colonizzatori inglesi.

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