Buon compleanno Futurismo!

Il 20 febbraio 1909 fu pubblicato sul notiziario francese “Le Figaro” di Parigi il Manifesto del Futurismo scritto da Filippo Tommaso Marinetti con il titolo di “Le Futurisme”. Precedentemente fu pubblicato su diversi giornali italiani, ma con la pubblicazione sul giornale parigino il Manifesto del Futurismo raggiunse notorietà e fama a livello internazionale. Con il futurismo si vuole dare una svolta a quella che fu la letteratura di fine ottocento, si vuole plasmare una nuova concezione della vita e dell’arte; tale esigenza, secondo i futuristi, nasce dalle molteplici innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato la fine dell’800 fino alla Prima Guerra Mondiale. Scoperte scientifiche ed invenzioni tecniche che mutano radicalmente ed in modo veloce la concezione della vita nelle città come: l’introduzione dell’automobile, dell’elettricità, della rete ferroviaria, assieme allo sviluppo dell’aviazione e all’espansione dell’industria. Questa veloce evoluzione della società ha dato vita, negli intellettuali futuristi, alla necessità di creare non solo nuovi modelli estetici ma anche nuove forme di linguaggio per le generazioni future, destinate a vivere in un’epoca caratterizzata da una profonda rottura con i valori del passato. Le nuove tecnologie sono una costante,un cardine del pensiero futurista,infatti nel manifesto è decantata la bellezza della velocità connessa alla nuov12717576_1063551033665951_593596900623060845_na invenzione del secolo, l’automobile. L’automobile per i futuristi è una bellezza eccezionale che arricchisce la magnificenza del mondo, bellezza paragonata e considerata anche superiore a capolavori dell’antichità come la ”Vittoria di Samotracia”. Non solo il mezzo, ma anche l’uomo che la utilizza è esaltato dai futuristi ,che nel quinto punto del Manifesto inneggiano (metaforicamente)” all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.”Più della velocità, più delle nuove tecnologie, sono la guerra e la lotta le vere protagoniste del manifesto futurista, tale centralità è chiaramente individuabile nel nono punto del Manifesto stesso in cui è scritto:” Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore(…).”. Questa definizione di guerra come una sorta di condizione necessaria per lo spirito umano ha influenzato ed è stata in seguito utilizzata dal regime fascista, il quale ha saputo usare al meglio il contenuto e la forma del Futurismo attraverso cui possiamo vedere molteplici punti in comune: primo su tutti il dinamismo e la volontà di rivoluzione. La guerra e la lotta per i futuristi sono anche e soprattutto nuovo canone di bellezza a cui ispirare le future opere letterarie, tale pensiero è racchiuso nel settimo punto del Manifesto che cita:” Non v’è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo.”Ultima provocazione contenuta nel manifesto è scritta nel decimo punto in cui Marinetti scrive “Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.”, questa provocazione è conclusione e conseguenza del pensiero futurista contenuto negli articoli precedenti al suddetto. Con questa affermazione si intende la definitiva volontà dei futuristi di rompere definitivamente con il passato costituito da, come scrive Marinetti, “fetida cancrena di professori, d’archeologi, di ciceroni e d’antiquari”, passato che tiene prigioniera l’Italia, prigionia da cui i futuristi vogliono salvare il paese. E’ bene sottolineare per comprendere l’innovazione di pensiero portata dal Futurismo, che qualsiasi evento storico che possa richiamare il pensiero futurista, come il Ventennio fascista o la Rivoluzione russa , avverrà diversi anni dopo. Il futurismo è quindi precursore di alcune delle ideologie e dei totalitarismi che influenzeranno l’inizio del novecento europeo, in particolar modo è stato fondamentale per la formazione del Fascismo , lo stesso Martinetti, che si farà seppellire in camicia nera, dirà che “il fascismo nato dall’interventismo e dal futurismo si nutrì di principi futuristi”,oltre all’autore del manifesto futurista anche Benedetto Croce affermò al riguardo che “”per chi abbia il senso delle connessioni storiche, l’origine ideale del fascismo si ritrova nel futurismo”. Buonincontro

 

 

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Una risposta a "Buon compleanno Futurismo!"

  1. pozycjonowanie yandex 2 marzo 2016 / 19:27

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