Carlo Mirabello: Roma-Pechino e oltre

Carlo Mirabello nacque a tortona (Alessandria) il 17 novembre del 1847. A 14 anni, venne ammesso alla Scuola di Marina. Partecipò alla terza guerra d indipendenza, combattendo le aspre battaglie che si svolsero nel Mar Adriatico contro gli austriaci. Dopo essere stato imbarcato su diverse unità della Regia Marina, il 1° luglio 1884 , venne promosso capitano di corvetta.
Il 14 gennaio 1886 ricevette le insegne di cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro meno di un mese dall’assegnazione del suo primo grado superiore, ebbe il comando della cannoniera “Scilla”, con la quale ha compiuto una campagna idrografica nel Mar Rosso. Nel luglio 1890 venne promosso quindi capitano di vascello.
Grande appassionato di tecnologia, conobbe Guglielmo Marconi, e tra i due nacque un amicizia duratura, grazie alla quale ebbero modo di aiutarsi a vicenda per il raggiungimento dei loro scopi: Marconi infatti finanziò una spedizione in Cina, e chiese a Mirabello di condurla. La nave in questione, il Vettor Pisani, combatté in oriente a supporto delle truppe nazionaliste contro dei rivoltosi, e difese anche Vladivostok dagli attacchi della pirateria cinese.
A La Spezia, Marconi fece montare sulla Vettor Pisani delle antenne radio per le comunicazioni a lunghissima distanza, così nel 1902 avvenne la prima comunicazione in diretta tra la legazione italiana di Pechino e l’imbarcazione che navigava a largo. Una volta tornato a Pechino, Mirabello diede un notevole contributo alla costruzione di una stazione radio in territorio cinese.

Nel 1903 divenne capo di stato maggiore e poi ministro della marina militare. Egli si batté per la proposta di modernizzare la flotta e di potenziare l’armamento delle navi, impulso grazie al quale l’Italia divenne la terza potenza marittima fino al 1939. Da menzionare che su sua richiesta lo scoglio di Quarto dei Mille e l’isola di Caprera furono dichiarati monumenti nazionali. Carlo Mirabello abbandonò la carica di ministro nel 1909, e l’anno successivo, precisamente il 24 marzo del 1910, l ammiraglio morì a Milano.
I suoi resti vengono sepolti nel cimitero Monumentale di Milano.

Lorenzo

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