ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE

Oltre 12mila vittime infoibate e 350mila sfollati portò la feroce persecuzione da parte dei partigiani Titini contro la popopazione italiama della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia nel 1943 fino al primo dopoguerra.
Vite innocenti di uomini, donne, bambini “colpevoli” solo di essere italiani, le cui anime oggi ancora gridano nella speranza di essere ricordate e piante dai propri connazionali. E ce n’ è voluto per trovare la voce che meritano. Questi ultimi, sono troppo impegnati a vessare e tampinare la società da ogni fonte sulla shoah, sull’Olocausto ebreo, unica e sola memoria storica, tragedia assoluta contemplata da un pensiero globale che fino a poco più di una quindicina di anni fa ha finto di dimenticarsi dell’Olocausto e dell’esodo italiano.
Lo vediamo nel climax di pubblicità di sensibilizzazione, film, fiction, documentari ambientati negli anni del dopoguerra dalle solite trame stigmatizzando ossessivamente l’evento storico al punto di perdere di vista ogni contesto circostante; lo vediamo nell’accanimento di filo-democratici, nostalgici filo-comunisti e associazioni partigiane come l’Anpi che si cimentano ciclicamente nella competizione agonistica dei numeri dei morti, nello sminuire avvenute vessazioni, torture, stupri, discriminazioni.

Le foibe sono state a lungo una verità nascosta, ma per fortuna, grazie a chi ha da sempre urlato a gran voce la storia dell’ altro lato della medaglia, la Repubblica riconosce, il 10 febbraio, l’esodo dalle loro terre degli Istriani, fiumani e dalmati (la legge è stata emanata il 30 marzo del 2004, da molto meno se n’è presa coscienza).
Non è più permesso oggi all’idealismo globale ed al pensiero unico che, ahimè, vige e dilaga nelle scuole, nelle università, nei media, nel cinema, nella letteratura, di offuscare la più complessa e tragica vicenda del dopoguerra nel confine orientale.
La storia, quella vera, ha una memoria oggettiva ed imparziale, per questo, ci sono fatti che meritano di essere altrettanto saputi e divulgati.
E noi saremo qua altri 1000 anni ancora celebrare i nostri fratelli massacrati e a ricordare a tutti la loro storia. Non c’è spazio per nessun revisionismo storico, si rassegnino i partigiani fuori tempo massimo.

Foibe, la memoria ritorna
(di Federica – L’Uroboro)

FOTO – COMMEMORAZIONE

Pubblicato da BloccoStudentescoNapoli

Il Blocco Studentesco è l'associazione studentesca di CasaPound Italia

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