Æquinoctium Veris – La rinascita

(Federica – L’Uroboro Cava de’Tirreni)

Oggi, 20 Marzo, è l’ equinozio di primavera.
Ma che cos’ è un equinozio? Partiamo dall’ etimologia, maestra che gradualmente ci guiderà verso significati più profondi: dal latino æquinoctium, che deriva a sua volta dalla locuzione “Aequa nox”, ossia “notte uguale al dí”: è quel momento del moto terrestre intorno al Sole in cui, quest’ultimo, raggiunge lo zenit dell’ equatore. Agli equinozi l’asse di rotazione terrestre si trova perpendicolare alla direzione dei raggi solari e quindi in ogni punto del pianeta dove il Sole supera l’orizzonte la durata diurna è uguale a quella notturna.
Abbiamo cosí oggi 12 ore di luce e 12 ore di buio.
Ora che abbiamo compreso a grandi linee cosa avviene scientificamente tra la nostra Terra e gli astri, possiamo analizzarne gli effetti.
Osserviamo la Natura, che ci rispecchia e ci parla:
Con l’aumentare graduale della luce e del calore tutto si risveglia: gli animali che in inverno erano in letargo iniziano ad uscire allo scoperto, esplorano il territorio intorno ad essi; i fiori nei prati e sugli alberi sbocciano ed attirano i primi insetti, che colgono occasione per raccogliere il polline e seminarlo viaggiando di fiore in fiore, i germogli e i piccoli primi getti spuntano sui rami, tutti gli animali si sentono attivi, cercano i propri simili per socializzare e per prepararsi a creare nuova prole.
Un tripudio di vita e di colore risveglia in questo periodo anche i nostri animi: la luce ed i colori di aguzzano la vista, il cinguettio degli uccelli ci acuisce l’ udito, i fiori in boccio e l’ erba vivida ci stuzzicano l’ olfatto e il tepore del sole sulla pelle ci risveglia il tatto…ci sentiamo vivi, e ci ricordiamo del supor che ci ha avvolti in inverno. Durante la stagione fredda, al Solstitium, abbiamo risposto nel calore del fuoco il nostro richiamo per la Luce, abbiamo seminato intenti, prospetti, abbiamo analizzato e preso atto di situazioni interiori ed esteriori. Adesso che tutto si sveglia iniziamo a vederli uscire piano piano dalla “terra” sotto la quale li abbiamo con perizia e con amore coperti.
Per tutto questo, il periodo coincide con la Pasqua cristiana, associando ad essa simbologie di nascita o resurrezione.
Ma insieme alla vita nuova, in un tempo remoto ed in un luogo amèno, questo periodo coincideva anche con la morte: Si tratta dell’ antica Roma e delle Idi di Marzo: il 15 marzo del 44 a.C. Gaio Giulio Cesare, padre di Roma, Venne Assassinato, da un gruppo di circa 20 senatori e Dai repubblicani che, temendo e invidiando l’immenso potere di Cesare, congiurarono per boicottarne l’ ascesa imperiale.
A questo punto, dall’etimologia passiamo alla simbologia ed eventualmente, rispecchiarci in qualcosa: con il cesaricidio fu intesa l’ eliminazione fisica di chi fu ritenuto Un pregiudicatore della libertà per fini personali, ed ha assunto nel tempo il significato ideologico di estremo tentativo di difendere i valori delle libertà civili o, al contrario, quello di conservare ad ogni costo i valori della tradizione messi in pericolo da un potere giudicato come dispotico.

Ora proviamo a contestualizzare questo Cesaricidio in un’epoca di dittatura del pensiero e dell’azione, di censura su tutto ciò che non sia conforme al malato e malsano pensiero unico globale, un’epoca in cui i confini e i valori sono, a convenienza, cancellati, stravolti, dove le tradizioni sono demonizzate e vietate, proibite…
Tutto ciò che potenzialmente può diventare grande e risplendere, tutto ciò che si rivela degno di regnare, conquistare, reggere un impero, viene minato, messo costantemente sotto attacco.
Vi dice qualcosa?
A me ricorda una comunità che conserva i valori e lotta per riconquistarli, una comunità il cui potenziale spaventa, proprio come spaventava il potere di colui che de facto è stato (e spiritualmente per sempre sará) il Pater Patriae.

Adesso, fatto questo piccolo excursus storico, siamo pronti per vedere Oltre, con una vista migliorata ed esaltata dal potere del risveglio della Primavera, e unire simbologie e significati ci aiuterà a raggiungere uno stato di coscienza tale da permetterci qui ed ora di curare nutrire, fertilizzare, concimare e perseguire i nostri intenti e propositi fatti in Inverno e, al venturo Solstitium æstātis, di raccoglierne i frutti e goderne con fierezza. Pronti a Rinascere!

Pubblicato da BloccoStudentescoNapoli

Il Blocco Studentesco è l'associazione studentesca di CasaPound Italia

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