Poesia 25 Aprile

Questa mattina il Blocco Studentesco è stato a Sant’ Angelo in Formis, dove furono fucilati i giovani paracadutisti della RSI, catturati dagli angloamericani. Alla fine della commemorazione un uomo distinto si è avvicinato ed ha letto una poesia straordinaria.

25 Aprile. 

Tutt’intorno c’è un’aria di pace

una pace che odora di morte

e non ha torto.

Di primavera mi ha lasciato,

la PATRIA che ho sempre sognato,

in un freddo mattino se n’è andata.

I miei morti gridan vendetta, ma,

io son solo a cantar GIOVINEZZA,

il mio onore l’ho dato alla PATRIA,

il mio cuor ai miei CAMERATI,

il mio amor alla mamma BEATA.

I sogni svaniti nel cielo,

di una PATRIA CIVILE e SOCIALE

la mia mente serena e tranquilla

di un dovere compiuto per nulla.

I nemici che cantan vittoria,

hanno solo ricchezza e non gloria,

son solo dei poveri illusi,

han tradito per farsi ideali.

Han tradito cantato e ballato,

alle spalle del fiero soldato.

Nella piazza i bambini che giocano a frotte

e più in là un CAMERATA che è morto,

l’han fucilato martoriato e odiato ma,

l’IDEALE non han cancellato.

Ciro Vitale,  Capodichino 25/04/1986

Europa!

In questi giorni trascorsi a Stoccolma abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad un’escursione tra le montagne svedesi insieme ai camerati del Nordiska Motståndsrörelsen (Nordic Resistance Movement).Un’opportunità che ci ha permesso, non solo di vivere, almeno per un giorno, un ritorno alla natura, ma anche di condividere esperienze e visioni, politiche e non.
Nei prossimi giorni pubblicheremo sul nostro sito anche un diario di viaggio nel quale descriveremo affinità e differenze tra noi e i movimenti locali e nel quale parleremo delle bellezze della città di Stoccolma e dell’attentato da noi vissuto in prima persona.
EUROPA, NAZIONE, RIVOLUZIONE!

L’Europa dei popoli.

Ieri abbiamo incontrato i camerati del Nordisk Ungdom, movimento svedese a noi affine, per confrontarci sulle situazioni dei nostri paesi e per discutere di possibili soluzioni alle varie problematiche delle nostre città e delle nostre periferie. Un incontro interessante e costruttivo, all’indomani del vile attacco effettuato dai terroristi dell’ISIS, che non ha fatto altro che rafforzare la nostra convinzione che sia necessario costruire un’Europa che preservi le identità dei Popoli e che si preoccupi realmente dei loro interessi.
«L’Europa è civiltà, diventerà Nazione!»