Il Blocco Studentesco a Napoli

Il Blocco Studentesco a Napoli nasce agli inizi del 2008 attorno a quella che era un giovane nucleo della Fiamma Tricolore.  In una città definita antifascista più per volgate che reale militanza antifascista ,il neonato Blocco Studentesco muove i suoi primi passi, organizzando la prima di una lunga serie di commemorazioni delle foibe , nella centralissima piazza Dante e partecipando alle attività territoriali della sezione ,e alla campagna elettorale per le politiche di quell’anno,che conclusesi, vedranno anche la fine dell’avventura partitica del Blocco Studentesco,all’interno della Fiamma , la sua naturale affiliazione alla neonata CasaPound Italia



Con il nuovo spirito, e l ‘abbandono di una mentalità troppo vecchia , che mal si addiceva al vitalismo del Blocco ,inizia un nuovo anno scolastico ,e l’inagurazione della sede ai Colli Aminedi di CPI/ BS Napoli, che diventò la casa del movimento per l’intero anno politico .In quell’anno si assiste  a un esponenziale crescita del movimento a Napoli, con la nascita del Blocco Studentesco Università,e la sua iscrizione all’albo delle associazioni dell’università Federico II, la partecipazione alle elezioni universitarie,che solo per una decina di voti non vede il candidato del blocco essere eletto, l’arrivo di molti militati giovano,l’elezione di due militanti a rappresentanti di istituto.La prima volta per il movimento a Napoli. E’ l’anno della grande contestazione al ministro Gelmini,è l’anno dell infamia di piazza Navona.L’azione politica continua con numerose iniziative,come l’annuale commemorazione delle foibe, che quell’anno si svolge a Frattamaggiore con la partecipazione dell’intero liceo Miranda; la contestazione al “comico”Grillo,per le bugie da lui dette sul Blocco,e volantinaggi e confereneze sulla Riforma Gelmini prima,e poi sulla verità sui fatti di P.zza Navona.Proprio in questo clima che iniziano le prime aggressioni fisiche nei confronti del Blocco e dei suoi militanti,da parte dei cosidetti antifascisti. La prima volta proprio durante una conferenza all’università sulla riforma nell’0ttobre alcuni militanti del Blocco assistettero marginalmente a una rissa scoppiata tra universitari e collettivi all’interno della facoltà di giurisprudenza.La seconda volta,il 18 marzo 2009 sempre dinnanzi a a giurisprudenza,il Blocco ,che stava volantinando per una conferenza che si sarebbe dovuta tenere da li a qualche giorno,per la presentazione del DOSSIER SU PIAZZA NAVONA, fu aggredito da una settantina di antifascisti.

Il primo di una lunga serie,purtroppo, di assalti ai ragazzi del blocco, da parte di chi ormai, alla vita non ha più nulla da chiedere. Il Blocco Napoli comunque non si è lasciato scoraggiare,e sopratutto ha continuato a fare politica,nonostante di tanto in tanto in tanto,simili atti di infamia si sono ripetuto .Quell’anno si è poi concluso con la partecipazione del Blocco Napoli alla mobilizzazione per l’emergenza terremoto in abruzzo,regione che i militanti napoletani raggiungeranno due volte.

La stagione politica successivasi aprirà con il botto, con la partecipazione del Blocco Studentesco a quello che fu il sogno della comunità non conforme partenopea,cioè l’occupazione del ex monastero a Materdei ribattezzato HMO.L’occupazione che durò 3 mesi,vide i militanti occupati giorno e notte ,in tre mesi di duro lavoro.Questo però non impedi al Blocco Napoli di continuare a fare politica, partecipando all’azione nazionale contro il caro libri,e all’elezione di 3 militanti alla consulta provinciale degli studenti,e 2 come rappresentanti di istituto. Nell’anno si vedranno ancora attività,come la consueta mobilitazione per le foibe, questa volta a piazza dei Martiri,la nascista del Blocco Studentesco Università Parthenope,una manifestazione anticamorra a Portici,la partecipazione alla manifestazione nazionale del 7 maggio,la partecipazione alle elezioni al CSNU ,le contestazioni al sindaco Iervolino ,oltre a una miriade di volantinaggi per battaglie generiche del programma o particolari dei singoli istituti scolastici.

la stagione 2010/2011 invece è stato un anno di consolidamento nella comunità napoletana. Quella stagione si apre con l’iniziativa a favore della riqualifica dell ‘ex casa dello studente, (iniziativa poi ripresa anche da diversi mezzi di comunicazionione) ,la protesta contro il cambio di sede della facoltà di Giurisprudenza dell’ Università parthenope, l’iniziativa “un nuovo anno all’assalto”,il consolidamento elettorale,con l’elezione nel solo Liceo Miranda di 3 rappresentanti su 4,eletti con quasi 1200 voti totali,più l ‘elezione di un membro della consulta.In quella stagione c’è stata una ripresa di forza delle proteste antigelmini,che hanno visto il blocco studentesco protagonista dei cortei di Frattamaggiore,e San Giorgio a Cremano, e l’occupazione del Liceo Miranda.

Durante l’anno poi, oltre la prosecuzione delle campagne generiche, il Blocco Studentesco si è fatto promotore di un corteo con più di 300 persone ,in ricordo dei martiri delle foibe. L’anno si è purtroppo chiuso con le solite violenze antifasciste,che dopo aver aggredito 3 militanti,colpevoli solo di frequentare l’università, il 30 aprile, si sono ripetuti  ad ottobre,aggredendo addirittura,una donna ,la responsabile di CPI Campania Emmanuela Florino. Quest’ ultimo atto di violenza ha però visto l’opposizione netta del Blocco Studentesco. Che è ritornato all’univeristà ribadendo,che nessuno può impedire ai suoi militanti di frequentare liberamente l’università.Purtroppo durante un volantinaggio il 10 ottobre,per l ‘università pubblica, c’è stato un altro infame attacco,questa volta avvallato persino dal comportamento complice e criminale della polizia,che,se l’è presa con gli aggrediti,e non con gli aggressori,allontanandoli violentemente.

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