Università

Programma Università Stampa

1. Nessun privato nell’Università
Deve spettare allo Stato garantire la possibilità a tutti i cittadini di accedere ad un’istruzione qualificata e qualificante che consenta uno sviluppo organico della società.

Stop a qualsiasi intromissione dei privati nell’Università che non sia subordinata, legalmente ed economicamente al controllo diretto, in forma partecipativa, da parte dell’Ateneo. Autonomia e non etero-direzione! Siamo contrari a qualsiasi proposta che possa dare alle università italiane la possibilità di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, giustificazione ai tagli effettuati dal Governo, primo passo verso una futura privatizzazione dell’intero sistema universitario. Così facendo si correrebbe anche il rischio di penalizzare facoltà che non suscitino un particolare interesse economico.

2. Servizi adeguati alle tasse pagate
Non vogliamo seguire la moda di chiedere meno tasse: se si vuole un’Università pubblica e funzionante esse sono necessarie. Il nostro obiettivo è però ottenere una proporzionalità diretta del rapporto tasse-servizi adeguando l’entità delle prime alla qualità dei secondi. Pertanto ciò che gli studenti pagano deve essere reinvestito per garantire:
– Trasporti: avere mezzi tipo scuolabus che siano gratuiti o comunque a cui si può accedere con abbonamento annuale (per l’annualità si intende quella accademica). Mezzi SOLO per studenti e che partano dai principali snodi urbani e, soprattutto, che funzionino anche nei giorni di sciopero dei mezzi pubblici.

– Sport: Promozione di attività sportive, ludiche ma anche e soprattutto agonistiche, supportate da aree adeguate e funzionali. Investimenti su impianti sportivi volti a favorire l’affermazione di atleti italiani a livello internazionale

– Biblioteche: devono essere più fornite e devono garantire servizi di prestito a lungo termine per gli studenti di fasce di reddito più basse.

– Rateizzazione delle tasse: deve essere garantita a chi la richiede la possibilità di pagare le tasse universitarie mediante rateizzazione per facilitare gli studenti fuori dal nucleo familiare che hanno difficoltà a pagare interamente la rata universitaria.

3. Giovinezza al potere
L’Università è prima di tutto degli studenti. Aumentare la rappresentanza studentesca all’interno di ogni organo consiliare e – di conseguenza – aumentare il peso dell’organo assembleare in tutte le decisioni riguardanti l’Università, da quelle economiche a quelle didattiche.

Il 50% di ogni organo deve essere costituito dagli studenti eletti.

Alla componente studentesca di ogni organo assembleare deve essere attribuita la facoltà di porre il veto in merito a provvedimenti che abbiano diretta influenza su aspetti essenziali della vita universitaria, quali ad esempio aumento delle tasse e revisione dell’offerta formativa.

4. Progetto Piattaforma
– I corsi istituzionali devono avere una funzionalità di avviamento e introduzione alla conoscenza generale della materia.

– I corsi monografici e specialistici devono essere svolti dagli studenti, in continuo rapporto dialettico col docente, che diviene supervisore e primus inter pares, traendo ispirazione dal modello seminariale tedesco.

Corsi con gruppi che non superino le 25 unità, nei quali gli studenti – tramite relazioni, ricerche personali e discussioni aperte – possano partecipare attivamente allo svolgimento delle lezioni, evitando così i soliloqui ex cathedra dei professori. Se l’università è veramente fatta per gli studenti, allora deve anche essere fatta daglistudenti, i veri protagonisti della vita universitaria.

In questo modo i corsi monografici possono essere il “ponte” tra il mondo dello studio e quello del lavoro, se sono finalizzati all’applicazione – nell’ambito degli sbocchi lavorativi – di ciò che il corso di studi offre. Ovviamente questi seminari-laboratori devono essere obbligatori e non facoltativi, ossia debitamente e organicamente inseriti nell’offerta dei CFU.

– I ricercatori più giovani e meritevoli, invece di essere sottomessi e mortificati portaborse dei professori (cosa che spesso accade), devono avere il diritto e la possibilità di svolgere propri seminari, affinché siano in grado di misurare le proprie capacità e di mostrare il proprio valore. Il nonnismo accademico deve cessare, il futuro appartiene ai giovani, i quali hanno il diritto e il dovere di costruirselo!

5. Burocrazia più accessibile e funzionaleil portale universale interattivo
Gli studenti non possono perdersi nel labirinto burocratico universitario. L’Università deve essere funzionale e interattiva. Creazione di un portale interattivo universale (U-Box) da cui ci si può iscrivere agli esami, scaricare TUTTI i moduli utili, eliminando inutili e fastidiose code agli sportelli delle segreterie, avere info sulle tasse e sugli esami sostenuti/da sostenere, accedere ai siti OBBLIGATORI dei professori in cui OBBLIGATORIAMENTE il docente deve inserire programma, materiale didattico, modalità e date d’esame e tutte le informazione necessarie. Tramite questo portale inoltre i professori possono mandare i voti agli studenti senza che si debba necessariamente andare a vedere le bacheche o i voti sul sito: lo studente attraverso il portale riceve sulla propria mail solo il PROPRIO voto.

6. Studenti fuori sede
Costituzione di un ufficio regionale anti-speculazione sul canone di locazione per gli studenti fuori sede, al quale ogni privato dovrà rivolgersi prima di offrire il locale agli studenti stessi. L’ufficio si occupa di supervisionare i contratti allo scopo di evitare comportamenti di sperequazione ai danni della parte debole.

7. Progetto Fratello sole
Lo sviluppo delle energie alternative rappresenta una vera e propria novità nel nostro paese, novità che ora inizia ad assumere consistenza grazie ai finanziamenti europei. Esiste la possibilità di ottenere un finanziamento per installare pannelli fotovoltaici, così da rendere in pochi anni autosufficiente – dal punto di vista energetico – la struttura che intende installarli. Le università godono, oltre del normale finanziamento, di un incentivo del 5% in più. Il vero problema, infatti, è che di queste possibilità spesso non si è al corrente, gettando così al vento occasioni importanti. Il progetto prevede: la creazione di opuscoli informativi da distribuire nelle facoltà; la creazione di un manifesto firmato dal Senato Accademico; l’organizzazione di una giornata a tema dedicata all’energia rinnovabile in collaborazione con la commissione “Arte e Cultura”, con la partecipazione di esperti e personaggi illustri sensibili all’argomento

8. Revisione delle Borse di Studio
Deve essere attuata una revisione dei criteri di assegnazione delle Borse di Studio universitarie. L’Università deve premiare e far emergere i migliori, ma deve anche essere accessibile a tutti: si deve quindi facilitare ed aumentare la possibilità di assegnazione di borse di studio agli studenti di fasce di reddito più basse. Si deve altresì garantire la preferenza nazionale per le assegnazioni.

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